Caorle a passo di donna:
Ascoltare la comunità per migliorare l’esperienza turistica
L’iniziativa “Caorle a passo di donna”, promossa dal Comune di Caorle e da Federalberghi Caorle in collaborazione con l’Associazione Libere di Viaggiare APS, ha coinvolto cittadine, operatori turistici e membri della comunità locale in un laboratorio partecipativo dedicato a riflettere sull’esperienza turistica della città attraverso lo sguardo delle donne. Un punto di vista sempre più centrale nel turismo contemporaneo: le donne rappresentano infatti un target in crescita e spesso decisivo nelle scelte di viaggio individuali, familiari e di gruppo.
Il laboratorio, condotto dalle formatrici Nicole Pizzolato e Iaia Pedemonte, ha articolato il percorso in tre momenti principali:
- raccolta delle percezioni legate alla sicurezza e all’esperienza di viaggio
- mappatura partecipata dei luoghi della città
- costruzione collettiva di una mappa di punti di forza, criticità e potenzialità del territorio
Questo approccio ha permesso non solo di raccogliere opinioni, ma di stimolare una riflessione condivisa e avviare un processo di coprogettazione di possibili strategie turistiche.
Dalle riflessioni emerse durante il laboratorio è chiaro che la sicurezza percepita dai visitatori non coincide soltanto con l’assenza di rischi, ma dipende anche dalla qualità complessiva dell’esperienza. La presenza di personale accogliente, spazi urbani frequentati e ben illuminati, servizi accessibili e informazioni chiare contribuiscono in modo determinante alla sensazione di benessere e ospitalità.
In questo senso Caorle viene percepita come una città accogliente, vivibile e facilmente percorribile, con un forte senso di comunità.
Tra i luoghi più apprezzati emergono:
il centro storico
la passeggiata lungomare
il Palangon
i campeggi fronte mare
il sistema integrato tra mare e parchi naturali
Spazi identitari e frequentati che contribuiscono a rendere l’esperienza turistica piacevole e sicura.
Opportunità di valorizzazione
Accanto ai punti di forza consolidati, il laboratorio ha evidenziato anche diverse risorse territoriali ancora poco valorizzate, tra queste:
- il sistema del traghetto e del passo barca
- la Scogliera Viva
- il Museo del Mare
- l’area dei cavalli autoctoni
- alcune spiagge meno frequentate
- realtà del territorio agricolo e produttivo
Questi luoghi offrono opportunità per sviluppare esperienze culturali, naturalistiche e gastronomiche capaci di arricchire l’offerta turistica con percorsi più autentici, personalizzati e coinvolgenti, in particola.
Le partecipanti hanno inoltre sottolineato quanto servizi e infrastrutture di base incidano sull’esperienza complessiva dei visitatori, in particolare la disponibilità di:
- bagni accessibili
- fasciatoi
- spazi sportivi attrezzati
- parcheggi adeguati
- trasporti pubblici capillari
Queste rappresenta infatti un elemento fondamentale per rendere Caorle sempre più inclusiva e attrattiva.
Criticità e linee strategiche
Tra le principali criticità emerse figurano:
- barriere architettoniche
- limitata offerta di servizi per persone con disabilità o per bambini
- alcune zone della movida percepite come meno sicure nelle ore serali
Intervenire su questi aspetti può rafforzare la percezione di sicurezza e benessere e contribuire allo sviluppo di un turismo più accessibile e inclusivo.
Il laboratorio ha inoltre evidenziato una crescente domanda di esperienze turistiche personalizzate e non standardizzate.
Tra le proposte emerse:
- percorsi legati alla memoria storica e alle tradizioni locali
- esperienze pet-friendly
- attività ludico-sportive e naturalistiche
- itinerari fuori dal centro urbano
Tutti elementi che possono contribuire a rendere la destinazione più versatile e capace di intercettare nuovi pubblici.
La coprogettazione come valore strategico
Il percorso partecipativo ha dimostrato quanto sia importante coinvolgere attivamente la comunità locale nella costruzione delle strategie turistiche.
Cittadini, operatori e amministrazione possono infatti contribuire insieme a definire priorità e visioni future, trasformando la conoscenza del territorio in azioni concrete.
La coprogettazione consente di intercettare bisogni reali, valorizzare le risorse locali e immaginare interventi sostenibili e condivisi, con benefici che ricadono sia sui residenti sia sui visitatori.
I risultati del laboratorio offrono alcune indicazioni chiare per il futuro della destinazione:
- rafforzare il racconto del territorio, valorizzando tradizioni, cultura e attività locali
- migliorare servizi e infrastrutture di base (accessibilità, sicurezza, servizi per famiglie)
- sviluppare esperienze turistiche personalizzate, naturalistiche, culturali e gastronomiche
- potenziare comunicazione e promozione attraverso siti dedicati, social media e collaborazioni con content creator
Una visione per il futuro della destinazione
“Caorle a passo di donna” non è stato soltanto un momento di ascolto, ma un vero laboratorio di visione per il futuro del turismo locale.
L’iniziativa lascia infatti in eredità molto più di una mappa o di un’analisi: restituisce un modo diverso di guardare alla destinazione. Un turismo che non è solo movimento di persone, ma relazione, cura e capacità di ascolto.
Il valore più significativo emerso non riguarda soltanto le criticità individuate o le opportunità da sviluppare, ma la consapevolezza condivisa che il futuro della destinazione passa dalla capacità di mettersi nei panni dell’altro e osservare il territorio con uno sguardo più attento, inclusivo e umano.
Perché progettare una città a misura di donna significa, in fondo, progettare una città migliore per tutti.
E forse proprio da qui può partire una domanda per il futuro: che città potrebbe diventare Caorle se ogni scelta fosse pensata con lo sguardo di chi la vive per la prima volta?
Articolo di Nicole Pizzolato e Lara Berthod – Foto di Lara Berthod
